CISTI ARTROGENA (GANGLIO)

GANGLIO è una parola greca che signifi-ca “nodo del tessuto”.

Si manifestano in tutte le articolazioni,ma principalmente si possono diagnosticare nel polso. Questi grumi o protube ranze non sono affatto tumori cancerosi e non sono riconducibili a forme tumorali ma possono essere considerati come sacchi gonfi, pieni di materiale gelatinoso.

PERCHE’ SI FORMANO?

Le articolazioni sono avvolte completamente da un tessuto fibroso (capsula) che ne favorisce la fluidità del movimento. La cisti tende a formarsi là dove è presente una parete capsulare debole.Si sviluppa, in sostanza, un’erniazione della capsula che tende a muoversi verso i tessuti superficiali e a formare un struttura rotondeggiante che noi chiamiamo cisti. Il liquido contenuto nella cisti è di consistenza gelatinosa e di colore chiaro (non è altro che il liquido presente nell’articolazione). La cisti tende a ingrandirsi poiché permane un tramite con l’articolazione dotato di una valvola unidirezionale che favorisce l’entrata del liquido nella cisti e ne impe disce il deflusso verso l’articolazione.

La formazione di una cisti è spesso collegata ad uno sforzo del polso (caduta,palestra, lavoro.). Talvolta la cisti può lacerarsi e scomparire per un periodo, anche se nella stragrande percentuale dei casi si riforma poiché la capsula rimane oramai sfibrata presentando un’area più debole che facilmente andrà incontro ad ulteriori erniazioni.

La diagnosi si effettua attraverso radiografia ed ecografia delle cisti.

Le indagini diagnostiche ci permettono di effettuare una diagnosi differenziale con patologie di altro tipo.

TRATTAMENTO
La maggior parte dei chirurghi della mano lasciano al paziente la scelta del trattamento. Infatti non è strettamente necessaria la rimozione della cisti se non per moti vi estetici o per dolore all’uso dell’articolazione. Nei tempi antichi i medici suggerivano di colpire il ganglio con un grande libro (solitamente la Bibbia poichè era il più grande libro disponibile) rompendo così il sacco.

Al giorno d’oggi, se il paziente è infastidito dal dolore o dalla vista sgradevole, il chirurgo della mano può aspirare (eliminare il liquido con un ago) o rimuovere chirurgicamente il ganglio. La terapia chirurgica è sicuramente quella più radicale anche se possono comunque verificarsi della recidive.

La Terapia Chirurgica è effettuata con una escissione chirurgica della cisti e del tramite che la collega all’articolazione.

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